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Il Pirlo

Il Pirlo è il cocktail Bresciano per antonomasia, le sue origini però si perdono nelle nebbie del tempo.

Alcune voci lo vedono nascere con la nascita del Campari nel 1860, altre dopo la seconda guerra mondiale, altre ancora invece fanno risalire la sua nascita a molti anni prima, ovviamente in questo caso con un ingrediente differente, il più generico vermut rosso.

In ciascuna di queste ipotesi l’Aperol non sarebbe previsto e risulta essere una contaminazione più moderna, tanto quanto i vini frizzanti, quali il Prosecco o il Franciacorta, non sono ingredienti originali, probabilmente il vino bianco fermo era l’ingrediente più utilizzato.

Anche l’ingrediente meno “nobile” è cambiato nel corso del tempo, l’acqua, che almeno inizialmente non era frizzante. Probabilmente le prime comparse di questa versione dell’ingrediente utilizzavano la Seltz ed erano riservate ai bar più modaioli del centro città.

La sua vasta diffusione ha però reso queste contaminazioni varie e piacevoli e, almeno per noi, ora fanno parte della sua natura tanto da preferire la versione leggermente frizzante a quelle più sgasate.

Differenza principale ma meno evidente con lo Spritz, oltre al più evidente uso dell’Aperol invece del campari e del prosecco al posto del vino fermo, sarebbe nelle dosi degli ingredienti. Sinceramente non ce la sentiamo di lanciarci in una ricetta definitiva, preferiamo che ciascuno abbia la sua versione preferita. Ma per favore non ordinate uno Spritz a Brescia!!!

In nome della tradizione ma accettando le modifiche più comuni ed apprezzate, tenderemo a valutare soltanto Pirlo Campari, ad aspettarci un vino non troppo secco (frizzante lo accettiamo) e un tocco di frizzantezza.